NOONIC TECH

Second brain aziendale: tutto quello che sai dei clienti, in un posto solo.

Una knowledge base sui clienti che si aggiorna da sola: un agente AI la alimenta ogni giorno da email, call, chat e project management. Chiunque nel team ritrova decisioni, richieste e impegni in pochi secondi, anche quelli di mesi fa.

  • Si aggiorna da solo, ogni giorno
  • Collegato agli strumenti che usi già
  • Accessi e permessi per ogni utente
Il problema

Quante volte al giorno qualcuno chiede "cosa avevamo deciso con quel cliente?"

Le informazioni sui clienti ci sono, ma sono sparse tra caselle email, call registrate, chat e task. E spesso le ricorda una sola persona.

Informazioni sparse

Una decisione presa in call, la conferma via email, il dettaglio su Slack. Per ricostruire il quadro servono tre strumenti e mezz'ora.

La memoria è nelle persone

Se il referente del cliente è in ferie o cambia lavoro, la storia del rapporto se ne va con lui.

L'AI non ricorda il passato

Gli assistenti AI aiutano, ma non conoscono la storia dei tuoi clienti e non ricordano cosa è stato detto mesi fa.

Cosa costruiamo

Una knowledge base aziendale che lavora mentre il team lavora.

Nessuno deve compilare schede o ricordarsi di aggiornare un CRM. L'AI legge quello che succede già e lo trasforma in conoscenza condivisa.

01

Mappa delle fonti

Capiamo dove vivono oggi le informazioni sui tuoi clienti: email, call, chat, project management, CRM, documenti.

02

Collegamento degli strumenti

Colleghiamo l'AI agli strumenti che usi già (Gmail, Slack, Asana, Fathom, HubSpot e altri), senza cambiare il modo in cui lavora il team.

03

Memoria per cliente

Ogni giorno l'AI raccoglie le novità, le riassume in fatti utili (decisioni, richieste, impegni, problemi) e le assegna al cliente giusto.

04

Profilo sempre aggiornato

Per ogni cliente una scheda sintetica: referenti, obiettivi, punti critici, ultime decisioni. Si legge in un minuto.

05

Accessi e permessi per utente

Ogni persona ha il suo accesso. Se serve, decidi chi vede cosa: per esempio la parte finance solo all'amministrazione.

06

Revisione e affinamento

Nelle prime settimane una persona del team controlla ogni giorno cosa entra. Le correzioni rendono l'assegnazione sempre più precisa.

07

Domande in linguaggio naturale

Il team chiede come farebbe a un collega e riceve la risposta con la fonte: email, call o task da cui arriva.

08

Formazione del team

Mostriamo a chi lo usa come fare le domande giuste e a chi lo controlla come rivedere le informazioni in pochi minuti.

Come funziona

Dagli strumenti sparsi alla memoria condivisa.

Partiamo dalle fonti più importanti e allarghiamo un passo alla volta, con il team che verifica i risultati.

01
Analisi

Fonti e regole

Mappiamo gli strumenti, decidiamo cosa raccogliere e cosa escludere, definiamo utenti e permessi.

02
Setup

Collegamenti

Colleghiamo l'AI alle fonti scelte e creiamo l'elenco dei clienti, con nomi alternativi e domini email per riconoscerli.

03
Avvio

Raccolta quotidiana

Ogni giorno l'AI carica le novità. Una persona del team controlla e assegna quello che l'AI non ha saputo attribuire.

04
Continuo

Sempre più automatico

Le correzioni migliorano l'assegnazione. Aggiungiamo nuove fonti o nuovi permessi quando servono.

Un esempio

Una domanda, la risposta con la fonte.

Un account deve preparare la call con un cliente che non segue da mesi. Chiede al second brain invece di scrivere a tre colleghi.

Second brain · Cliente Acme Aggiornato stamattina
Cosa abbiamo deciso con Acme sul budget della campagna di primavera?
Nella call del 12 febbraio il cliente ha approvato 18.000 euro, con la richiesta di spostare il 30% su Meta.
Fonte: trascrizione della call, confermata via email il 14 febbraio.
Ci sono questioni aperte?
Sì, due: il report mensile richiesto entro il 5 di ogni mese (task in Asana) e il nuovo referente marketing, segnalato su Slack il 3 marzo.
Per chi è

Per chi gestisce tanti clienti o progetti e non vuole dipendere dalla memoria delle singole persone.

Agenzie e studi

"Ogni account ha la sua versione del cliente"

Una storia unica per cliente, condivisa da tutto il team, con decisioni e richieste sempre ritrovabili.

Aziende B2B

"Commerciale e assistenza non si parlano"

Chi vende sa cosa è successo in assistenza, chi assiste sa cosa è stato promesso in trattativa.

Team in crescita

"Ogni nuovo ingresso riparte da zero"

Chi entra in un progetto legge la scheda del cliente e la sua storia, senza settimane di passaggio di consegne.

Direzione

"Voglio il quadro senza chiedere a tutti"

Lo stato di ogni cliente, i problemi aperti e le ultime decisioni, consultabili in qualsiasi momento.

Lo usiamo noi per primi

Il second brain che usa ogni giorno il team Noonic.

15-20%
Di tempo in meno per recuperare le informazioni su un cliente
50+
Clienti attivi gestiti
5
Fonti collegate: email, call, Slack, Asana, trascrizioni

Numeri del sistema interno di Noonic. Leggi il case study.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono prima di partire.

Se la tua domanda non è qui, scrivici. Rispondiamo entro 24h.

Cos'è un second brain aziendale?

È una memoria condivisa sui clienti che si aggiorna da sola: un agente AI legge ogni giorno email, call, chat e task, estrae i fatti utili (decisioni, richieste, impegni, problemi) e li archivia cliente per cliente. Il team poi la interroga in linguaggio naturale e riceve risposte con la fonte.

Che differenza c'è con una knowledge base aziendale?

Una knowledge base classica raccoglie documenti che qualcuno deve scrivere e tenere aggiornati: procedure, manuali, FAQ. Il second brain invece si alimenta da solo con quello che succede ogni giorno negli strumenti del team, ed è organizzato per cliente. Le due cose si possono collegare.

Che differenza c'è con chiedere direttamente a ChatGPT o Claude?

Un assistente AI generico non conosce la storia dei tuoi clienti e non ricorda le conversazioni di mesi fa. Il second brain raccoglie e conserva quelle informazioni in una memoria aziendale, così l'AI risponde partendo dai fatti, con la fonte.

Quali strumenti si possono collegare?

Quelli più comuni sono email (Gmail, Outlook), chat (Slack, Teams), project management (Asana, monday, Jira), registrazioni delle call (Fathom e simili), CRM e documenti. Nella fase iniziale verifichiamo insieme quali strumenti usi e cosa conviene collegare per primo.

Chi può vedere le informazioni?

Solo chi ha un accesso. Ogni utente ha il proprio, e possiamo definire permessi diversi per persona o per area, per esempio tenendo la parte finance visibile solo a chi se ne occupa.

Serve qualcuno del team per farlo funzionare?

All'inizio sì, per pochi minuti al giorno: una persona controlla le informazioni caricate e assegna al cliente giusto quelle che l'AI non ha saputo attribuire. Con il tempo le correzioni diminuiscono e il controllo diventa più leggero.

E la privacy dei dati?

Raccogliamo solo le fonti che decidi tu, con accessi nominativi e la possibilità di escludere caselle, canali o argomenti. Il progetto parte sempre da una verifica GDPR su cosa è opportuno conservare e per quanto tempo.

Iniziamo

Vuoi una memoria condivisa sui tuoi clienti?

Raccontaci quali strumenti usa il tuo team: ti diciamo cosa collegare per primo, con tempi e budget. Senza impegno.

  • Risposta in 24 ore

    Ti scriviamo entro 24 ore lavorative con una proposta personalizzata. Scrive una persona del team, non un bot.

  • Nessun impegno

    Il quiz è gratuito. Nessuna vendita aggressiva, nessun contratto da firmare prima di capirci.

  • I tuoi dati al sicuro

    NDA su richiesta firmato prima di qualsiasi conversazione. Riservatezza garantita.