Second Brain
La memoria condivisa del team sui clienti
Il progetto.
Noonic segue più di 50 clienti attivi tra marketing, comunicazione e sviluppo. Ogni rapporto produce ogni giorno email, call, messaggi su Slack e task su Asana: informazioni preziose, ma sparse in cinque posti diversi e spesso ricordate da una sola persona.
L'approccio.
Ritrovare cosa era stato deciso o promesso a un cliente voleva dire cercare tra caselle email, registrazioni e thread, oppure chiedere al collega che c'era. Gli assistenti AI aiutavano a scrivere e riassumere, ma non conoscevano la storia dei clienti e non ricordavano le conversazioni di mesi prima.
Abbiamo costruito un second brain interno collegato alle fonti dove il rapporto con il cliente succede davvero: Gmail, Fathom per le call, Slack, Asana e le trascrizioni. Ogni giorno l'AI raccoglie quello che è nuovo, lo trasforma in fatti utili (decisioni, richieste, impegni, feedback, problemi) e lo assegna al cliente giusto riconoscendo nomi, alias e domini email. Per ogni cliente mantiene anche un profilo sintetico con referenti, obiettivi e punti critici. Ogni giorno una persona del team controlla cosa è entrato e smista quello che l'AI non ha saputo attribuire: le correzioni rendono il sistema sempre più preciso e il controllo sempre più leggero.
In numeri.
Oggi chiunque nel team può chiedere in linguaggio naturale cosa è stato deciso con un cliente, quali questioni sono aperte o chi è il nuovo referente, e ricevere la risposta con la fonte. Il tempo per recuperare le informazioni su un cliente è sceso del 15-20%, e la storia di ogni rapporto non dipende più dalla memoria delle singole persone. Lo stesso sistema lo costruiamo per altre aziende, collegato ai loro strumenti e con accessi e permessi per ogni utente.
Strumenti e tecnologie.
Le piattaforme e gli strumenti che abbiamo messo in campo, per dipartimento.